PAGINA d’APERTURA
      

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10 Riflessioni varie

11 Poesie - Strofette

12 Vero e Puro Amore

13 Proposte attuative Democrazia

14 Pubblicità propria

         Autore: Bruno Giuseppe Fioravanti        E-mail > bgfioravanti@tiscali.it         
PROPOSTE e suggerimenti

 

Scarica–stampa proposte

 

Si suggerisce di visionare direttamente su scarica-stampa proposte,

così vede subito com’è realmente, poi, se vuole, può copiare o no –

 

PROPOSTE per attuare la VERA DEMOCRAZIA

a) Unione politici indipendenti - vedi locandina in fondo

b) Centro Unitario Culturale -

c) Centro Unitario Amministrativo -

PROPOSTE  ATTUATIVE  e suggerimenti

 

Pensare che il progetto illustrato nell’opuscolo “Governo Equo Perenne Sempre Nuovo”, venga realizzato dall’alto, cioè dagli attuali sistemi politici, anche se diconsi democratici, credo sia molto improbabile, per cui ho pensato anche all’eventualità di partire dal popolo, lato certo più propenso, tramite due o tre libere organizzazioni sociali come segue.

 

1^ - Costituendo a livello di Sezioni, di Comuni o Settori cittadini, sugli ideali e principi enunciati nel citato libretto, un Comitato cittadino formato da persone politicamente non allineate e indipendenti (fuori da Partiti, Sindacati e Religioni), per dar vita a una specie di “Salotto politico” teso a individuare ed esaminare le varie necessità Locali per dare poi dei suggerimenti alle stesse Amministrazioni. Dette persone dovrebbero quindi costituirsi in Comitato sociale e chiedere al Comune una Sede gratuita (anche in coabitazione con qualche Istituto scolastico, o simile), ove tutti coloro che lo desiderano possano riunirsi -

 

Detto Comitato potrebbe poi auto-nominarsi “Unione politici indipendenti”, con motto: “onestà, verità, equità”; eventuali simpatizzanti per parteciparvi con tutti i diritti, tra l’altro, dovranno promettere anche di adoprarsi sempre con onestà e impegno per l’equità e la verità, e di non frodare né danneggiare mai niente e nessuno -

 

Queste Sezioni dovranno auto-sostenersi e perseguire con determinazione lo scopo primo della loro esistenza, che è quello di formare una lista di candidati indipendenti da presentare alle elezioni del relativo Organo.

 

2^ - Costituendo come sopra, dei Centri socio Culturali polivalenti indipendenti che, attuando iniziative di ogni genere per tutte le età, e tramite convegni e feste interne aperte, perseguano lo scopo di avvicinare e far conoscere tra loro tutti i rispettivi residenti, così da far nascere e sviluppare una vera unità sociale solidale -

 

Tali Centri dovrebbero essere impostati attivando tutte quelle iniziative relative alle varie branche culturali e ricreative ritenute più importanti e utili alla sana formazione psico-fisica, morale e materiale della persona, escludendo nettamente tutte le attività sportive che mettono in contrasto fisico i contendenti, e adottando, invece, quelle basate sulla collaborazione, solidarietà, altruismo (esempio, palla-volo), favorendo così la nascita e costituzione di una vera Comunità sociale coesa e aperta capace di esprimere e presentare alle elezioni di Sezione o Comunali una lista di candidati veramente indipendenti -

 

Detti Centri potrebbero essere nominati “Centro Unitario Culturale - Comune …… Sezione ……” – motto: “rispetto e altruismo”.

 

3^ - Costituendo, come sopra, dei Centri socio Contabili indipendenti per condomini, piccole aziende ed esercenti che non possono permettersi un’amministrazione propria, i quali, similmente alla 1^, con i mezzi loro più congeniali, perseguano lo stesso scopo; quello di formare una lista di candidati indipendenti da presentare alle elezioni di Sezione o Comunali -

 

Tali Centri potrebbero essere nominati “Centro Unitario Amministrativo - .………..…..” – motto: “rispetto e solidarietà”.

 

Laddove nei stessi Comuni o Settori cittadini, esistessero due o più delle unità predette, dovrebbero unirsi per esprimere una lista unitaria di candidati, alle elezioni politico-amministrative.

 

Se le suddette Unità indipendenti, nel Paese, riuscissero ad andare al governo in parecchi Comuni, si potrebbe creare una situazione tale da facilitare la nascita dal basso del progettato “Governo Equo Perenne Sempre NuovoVera Democrazia”.

 

In relazione alle Liste di indipendenti va detto e ribadito che in diversi Comuni tali Liste hanno già concorso e in alcuni hanno pure governato, ma poi non si sono sviluppate oltre perché nate da aggregazioni settoriali e interessate, similmente a quelle dei Partiti, e non da principi e progetti veramente democratici, come questa progettata e illustrata nel predetto libretto che è basata sulle 6 (sei) regole fondamentali e relativa formula programmatica di vera Democrazia che seguono.

 

Regole

 

a)      elezioni ristrette e interne a Sezioni e Consigli vari, così che ci si conosca sempre direttamente tra elettori attivi e passivi;

b)      liste di candidati redatte dai Comuni e Consigli con tutti gli aventi diritto per età, condotta e condizioni;

c)      elezioni realizzate e Delegati scelti con tre turni eliminatori di votazioni;

d)      espressione di voto pro e contro, e tanti voti sia pro che contro, quanti sono i seggi da coprire;

e)      ogni seggio 3 (tre) deputati e rinnovo annuo di uno;

f)       incarico e permanenza nel livello di 3 anni, poi chi viene eletto passa al livello superiore e gli altri decadono.

 

Formula

 

1.     ad ogni problema si cercherà e troverà la soluzione più equa, sia per l’immediato, sia per il futuro prossimo e lontano -

2.     le soluzioni dovranno riportare il consenso di almeno l’80% degli aventi diritto -

3.     il Consiglio, appena insediato inizierà col fare la graduatoria delle priorità di tutte le attività e situazioni esistenti: –fondamentaliindispensabilinecessarie –importanti –utili –dilettevoli –nocive –ecc. - Ciò servirà sia per concedere eventuali aiuti, sia per attribuire le tasse ed altro -

4.     L’Ordine e la Giustizia avranno priorità assoluta -

5.     Nessuna immunità –nessun diritto di veto –nessuna riservatezza, ma trasparenza totale della cosa pubblica e sociale, e della cosa privata relativamente al sociale -

 

Elezioni dei Direttivi e/o Delegati

 

Le Direzioni delle proposte organizzazioni, poi, dovrebbero essere realizzate e funzionare secondo la formula e sistema direzionale amministrativo previsto, dal progetto, per le Sezioni, cioè in modo aperto e concorrenziale come segue:

-liste con elenco di tutti gli aventi i requisiti;

-votazioni a eliminatoria in tre turni;

-voto – sia pro che contro, tanti quanti sono i candidati da eleggere o presentare;

-fatta la 1^ votazione, passano al secondo turno il triplo dei candidati da eleggere o presentare;

-fatta la 2^ votazione passano al terzo turno il doppio dei candidati da eleggere;

-fatta la 3^ votazione e relativa graduatoria; i primi (quanti ne occorrono) sceglieranno tra l’incarico nel Direttivo del Centro e la candidatura al Comune o Sezione, i restanti fungeranno da riserve come sostituti in caso di bisogno.

 

Dopo ogni votazione, però, si farà in modo, che in ogni elenco lista di quelli che passano al livello successivo e, in fine, degli eletti o delegati come candidati, vi sia sempre almeno un terzo di persone del sesso in minoranza.

 

Bozza di regolamento

 

Nello statuto di dette Organizzazioni, tra le altre regole si dovrebbero inserire le seguenti:

 

a)      –il Centro o Sezione è aperto a tutti come osservatore, purché presentati da un frequentatore e deposito di un documento d’identità, ma per fruire dei benefici previsti dai propri servizi necessita essere iscritto come frequentatore previo piccolo contributo -

b)      -per far parte della Consociazione con tutti i diritti (parola, voto, elettorato attivo e passivo), necessita essere tesserato come sostenitore, e tale tessera potrà essere ottenuta solo tramite richiesta scritta e promessa solenne fatta alla presenza di due testimoni (già sostenitori) che garantiscano la non faziosità del richiedente, la sua apertura e indipendenza da ogni ideologia politica o religiosa, tendenza alla ricerca idealistica e pratica delle soluzioni migliori ai vari problemi, negli interessi sociali -

c)      -chiarezza e trasparenza in tutte le proprie espressioni raggiungibile con ogni mezzo lecito (il male si concepisce nella segretezza, nel buio e nel torbido) -

d)      -giustizia equa e logica - laddove è impossibile distinguere si attuerà il sorteggio (esempio; nelle assemblee per stabilire l’ora d’intervento verbale per le requisitorie personali) -

e)      -i più forti e potenti non vanno mai favoriti, semmai il contrario -

f)       -i membri dei consigli dopo tre assenze consecutive ritenute ingiustificate decadranno dall’incarico e saranno surrogati d’ufficio con chi segue nella rispettiva graduatoria -

g)      -le norme fondamentali e importanti, in ogni caso, vanno stabilite da un Consiglio il più ampio e qualificato possibile e, in seguito, riconfermate e aggiornate almeno ogni 5 anni.

 

 

Bozza profilo per dirigenti e attivisti ritenuti positivi e non:

 

a)      età – 40 anni compiuti (anzianità significa conoscenza ed esperienza pratica di vita) –

b)      situazione finanziaria personale, stabile e tranquilla –

c)      cultura letteraria, medio alta –

d)      facilità di parola e linguaggio appropriato –

e)      coniugato e con figli –

f)       esperienze di lavori e ambienti, più se ne ha meglio è (esse allargano le vedute) –

g)      condotta pulita, e sentimentalmente seria e onesta –

h)      carattere calmo, rispettoso, coerente, impegnato e sobrio

i)        non faziosità spinte per idee o persone, né aver preso parte a pesanti azioni dimostrative

j)        non esenti da condanne e pendenze penali o da quelle concernenti l’inganno e la corruzione, e così esaltati e depressi, non vanno posti tra gli attivisti ed elettori passivi –

k)      persone con reddito annuale superiore a € 100.000,00 o con capitale superiore a € 10.000.000,00 non sono indicate come elettori passivi, perché esse difficilmente possono comprendere le situazioni e i bisogni della grande maggioranza delle persone –

l)        imprenditori di un certo spessore e impiegati pubblici che ricoprono cariche importanti, per possibile conflitto d’interesse, non vanno ammessi tra gli elettori passivi. /

 

 

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Vedi sotto - locandina

 

 

 

 

 

 


V E R A   N O V I T À

 

U N I O N E   P O L I T I C I

 

I N D I P E N D E N T I

 

- Programma : ad ogni problema si cercherà e troverà la soluzione più equa, sia per l’immediato, sia per il futuro prossimo e lontano -

 

- Le soluzioni dovranno riportare il consenso di almeno l’80% degli aventi diritto -

 

- Il Consiglio, appena insediato (salvo urgenze eccezionali), inizierà col fare la graduatoria delle priorità di tutte le attività e situazioni esistenti: –fondamentaliindispensabilinecessarie –importanti –utili –dilettevoli –nocive –ecc. -

 

Ciò servirà sia per concedere eventuali aiuti, sia per attribuire le tassazioni ed altro -

 

L’Ordine e la Giustizia avranno priorità assoluta -

 

- Nessun diritto di veto – nessuna immunità – nessuna riservatezza, ma trasparenza totale della cosa pubblica e sociale, e della cosa privata relativa al sociale -

F I N E